November 12
Ho fatto copia incolla di questo articolo dal sito http://equoecoevegan.blogspot.com/ . Diffondiamo !!
Dal 1989 ad oggi il sindacato colombiano SINALTRAINAL
ha subito decine di sequestri, torture,
minacce di morte, sfollamenti forzati, montature giudiziarie.
8 leader sindacali sono stati assassinati.
Coca-Cola Company è accusata di essere responsabile
di questa campagna repressiva attuata per mezzo degli
'squadroni della morte' dei paramilitari colombiani.
SINALTRAINAL ESIGE GIUSTIZIA: BOICOTTA COCA-COLA

La Coca-Cola è responsabile della repressione attuata in Colombia dai paramilitari contro il sindacato SINALTRAINAL.
Otto omicidi, innumerevoli sequestri, aggressioni, trasferimenti forzati, montature giudiziarie e minacce.
Inoltre precarizzazione totale della manodopera e salari inferiori al minimo legale previsto in Colombia.
Il governo colombiano assicura l'impunità ai colpevoli di questi crimini.
Il SINALTRAINAL fa appello alla solidarietà internazionale e chiede a tutti di boicottare i prodotti Coca-Cola per ottenere:
- VERITA': l'accertamento della responsabilità di esecutori e mandanti dei crimini e delle violazioni dei diritti umani;
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GIUSTIZIA: la condanna di esecutori e mandanti, ma anche una politica
aziendale che garantisca l'attività sindacale e condizioni giuste per
tutti i lavoratori;
- RIPARAZIONE INTEGRALE: il risarcimento dei danni provocati dalla repressione alle famiglie delle vittime.
La REBOC raccoglie l'appello del SINALTRAINAL e promuove il boicottaggio in Italia.
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COCA-COLA E LA COLOMBIA
La
multinazionale nordamericana persegue in Colombia una politica di
totale precarizzazione della manodopera, attraverso l'utilizzo di
lavoratori temporanei, i quali vengono continuamente sostituiti e sono
costretti ad associarsi in cooperative per essere pagati secondo il
lavoro realizzato.
Con questo sistema la retribuzione può scendere
al di sotto del salario minimo previsto dalla legge, che oggi è di
375.000 Pesos, circa 125 Euro al mese. Il sindacato chiede che questo
tipo di flessibilità finisca, che tutti i lavoratori abbiano contratti
stabili e che i salari permettano ai lavoratori di vivere bene.
Il
Sinaltrainal chiede inoltre di fermare la politica di delocalizzazione
e chiusura degli impianti (ne sono stati chiusi undici), con la
soppressione di fabbriche che tradizionalmente hanno operato in
Colombia, perchè causano disoccupazione e impoverimento delle regioni
dove storicamente vi è questa presenza. Il sindacato esige che questi
impianti rimangano aperti, che i lavoratori che stavano lì continuino a
lavorare, che si mantengano quelle strutture anche perché i municipi e
le regioni dove si trovano possano continuare ad avere delle entrate
attraverso le tasse.
Altri fatti gravi riguardano la persecuzione e
l'assassinio dei lavoratori che si iscrivono al Sindacato, la
violazione delle libertà sindacali e gli innumerevoli casi di
sequestri, intimidazioni, torture e incarcerazioni arbitrarie che
spesso avvengono nel mezzo di trattative e negoziazioni con l'impresa.
Per
portare avanti la massimizzazione dei profitti e la politica di
contenimento dei costi attraverso la precarizzazione dei lavoratori, è
necessario annientare il sindacato che a questa politica si oppone con
forza.
E’ una politica violentissima che si prolunga dal 1987 .
Nel
paese è in corso uno stato di guerra non dichiarata che gruppi
paramilitari chiamati AUC (Autodifese Unite di Colombia),appoggiati
dall’Esercito regolare e dalla polizia e coperti dal Governo (in
seguito ai crimini nessuno viene processato) portano avanti contro
tutte le organizzazioni sindacali, politiche, indigene e contadine
colpevoli di non condividere la politica neoliberista del Governo di
Alvaro Uribe Velez. Da circa 30 anni esiste un’alleanza tra proprietari
terrieri, industriali, banchieri, grandi burocrati dello Stato ,partiti
politici tradizionali, militari, membri delle forze di sicurezza dello
Stato e nordamericani.
Questi soggetti, uniti ai narcotrafficanti,
hanno disegnato un progetto di aggressione contro la popolazione su
territorio nazionale. Agiscono con la guerra selettiva: assassinio dei
dirigenti politici e sociali di sinistra e generalizzazione del terrore
con massacri senza nessuna motivazione apparente che servono a fare in
modo che la popolazione,i sindacati, i contadini non si organizzino e
non protestino contro l’operato dello Stato e contro il neoliberismo
(precarizzazione del rapporto di lavoro, smantellamento dello Stato
Sociale), che in Colombia ha prodotto un livello di povertà estrema. Il
paramilitarismo opera con impunità assoluta, colpisce in accordo con
gli ordini impartiti dai capi politici: le oligarchie, le
multinazionali e i capi militari. I paramilitari compiono una funzione
antisovversiva, in linea con la dottrina per la sicurezza nazionale
applicata dai nordamericani: distruggere qualsiasi base sociale e
qualsiasi legame possa avere la popolazione con le forze insorgenti
della Colombia per impedire che abbiano un appoggio politico e sociale.
L'obiettivo
è quello di controllare le zone del territorio dove forti sono gli
interessi del grande capitale straniero e di garantire la totale
libertà d'azione delle multinazionali (perchè possano attuare una
politica di privatizzazione). Per questi motivi sono stati uccisi 4.000
sindacalisti negli ultimi 18 anni in questo paese.Altri sono dovuti
fuggire o sono stati incarcerati e torturati. Ci sono state pressioni
anche sulle famiglie dei dirigenti.
Il Sindacato è una delle più
importanti organizzazioni che cercano di contrastare tali ingiustizie.
Per restringerne la possibilità di rappresentanza la Coca-cola utilizza
lavoratori interinali, che in Colombia non godono di nessuna tutela,
neanche del diritto al salario minimo.
Il Sindacato lotta per far
finire questa persecuzione e perchè la Coca-cola smetta di violare il
diritto a sindacalizzarsi: i lavoratori non sindacalizzati che hanno un
contratto a tempo indeterminato vengono obbligati a rinunciare alle
convenzioni collettive di lavoro e vengono isolati. Se un lavoratore
parla con un lavoratore sindacalizzato l’impresa gli sospende il
contratto. La Coca Cola deve rispettare le normative minime sul lavoro
in vigore nel pae-se, sancite dall’Organizzazione Internazionale del
Lavoro. Deve rispettare le convenzioni collettive, smettere di operare
in modo arbitrario violando tutti i passaggi determinati dalla legge
colombiana e infrangendo tutti i prin-cipi stabiliti a livello
internazionale sulla libertà sindacale. Non deve aggirare il
riconoscimento dei diritti minimi dei lavoratori con l'assunzione di
manodopera attraverso aziende di intermediazione.
Per questa
politica di repressione, presso il tribunale di Atlanta, USA, il
SINALTRAINAL ha depositato una richiesta di incriminazione contro la
Coca-Cola, per violazione dei diritti umani.
Questi fatti hanno
spinto il Sindacato colombiano a lanciare una campagna per il
boicottaggio di tutti i prodotti della Coca Cola Company (espulsione
dai centri educativi, dalle scuole, dalle università, dagli spazi
pub-blici, sportivi, culturali e sociali) alla quale hanno aderito
centinaia di associazioni di tutto il mondo!!
Boicotta i prodotti della Coca-Cola in Italia:
COCA-COLA,
FANTA, SPRITE, BURN, NESTEA, BONAQUA, KINLEY, BEVERLY, MINUTE MAID,
POWERADE, ICE LEMON, ACQUA LILIA, LILIA KISS, ACQUA TRAFICANTE ,
AQUARIUS
PER ADERIRE AL BOICOTTAGGIO
FIRMA on line su http://www.petitiononline.com/boicotta/petition.html
April 21
I SOLITI INTERESSI !!!
Il coltan (columbite-tantalite) è 1 minerale ke viene estratto in Africa Centrale.
Questo minerale è resistente al calore viene utilizzato x telefoni cellulari, computer portatili e molti altri congegni di alta tecnologia , il tantalio viene anke utilizzato x minuscoli componenti x la gestione del flusso di corrente nei dispositivi eletronici .
Ora dovete sapere ke l'80% del coltan si trova nella Republica Democratica del Congo . Quest'area è tristemente kiamata la " la prima guerra mondiale dell'africa" ke vede contrapposte le forze congolesi a quelle di 6 paesi confinanti .
Le vittime muoiono x carestie e malattie...si parla di centinaia di milioni di persone, ed almeno 2 milioni sono costrette ad abbandonare le loro dimore x via della guerra.
Ma cosa c'entra tutto questo con la tantalite-columbite??..C'entra eccome !!! In realta' quella ke viene accantonata come 1 guerra etnica è 1 guerra x le risorse naturali , ambita , tanto x cambiare, da corporazioni straniere ..si parla di diamanti, stagno, rame, oro e sopratutto di coltan.
X i governi e le milizie , debitamente armate vi è in gioco un'interruzione del boom high-teeh, dagli anni 90 il prezzo del coltan è salito sino a raggiungere i 3005 a libra .
Questa guerra fino ad oggi ha portato 4 milioni di morti ...mica bruscolini !!
E i giornalisti dove sono ? dove cavolo sono ?
Facciamo 1 cosa .. dove sono ve lo dice Head..se andate sul suo sito vi dice in cosa sono impegnati i nostri bravi reporter ..e nel frattempo ,si muore nell'indifferenza piu' completa... clicca qui...e come al solito.. SEI MESSO MALE MONDO !!!!